Furby lha detto lui.
All’improvviso l’ha detto.
Non mi intendo dei furby.
E’ la prima volta che lho messo nel google.
Furby. Io l’avevo rimosso.
Non pronucnaivo più quel nome.
Il mio excapo aveva gli occhi come il pupazzo Furby,
ma non solo lui,
un sacco di persone hanno l’espressione di Furby.
Lo sbigottimento, non so cosè ,
è dal 2000 che noto Furby è attorno
Pure io sono Furby.
Furby mi ordina di fare le cose dice il mio amico.
Furby ti ordina di fare le cose
È il senso di quello che ripsondo per ridere ancora.
C’ è qualcosa che mi ha sempre attirato
verso quel pupazzo.
Più del Pokemon che pure quello ho nel cuore.
Cè sul monitor.
Due ne ho due pokemon sveglie cinesi
che mi dicono wake up are you ready?
Le puntavo alle sei in ufficio, la miniera la chiamo.
Così mi fa ridere.
Ora per me è più un uffcio,
tendenzialmente esco in tempo
per uno dei tg o la pam delle 21.
Ogni tanto li faccio suonare al mattino.
Furby è il pupazzo di cui ti ho parlato.
Due microchip ha il Furby più evoluto.
Dopo anni di rimozione torna in auge
per due ore di discorso.
Il progetto del mio amico è di comprare due Furby
ed educarli in modo diamettralmente opposto.
Uno bene uno male.
Bene i nsoldoni e male in soldoni,
come dire oro e merda.
In soldoni perché magari riempire d’oro una persona
mica vuol dire trattarla del tutto bene.
Anche se però ricoprirla di merda
credo sia quasi sicuro una cosa che faccia del male.
E il discroso del mo amico continua con
Il vedere se Furby del ghetto
Furby negro si dice
impara le parolaccie e fa le facce da incazzato.
Il discorso è andato oltre, fino a Rubbia.
Dico inventiamo una mail
e scriviamo al Centro Nazionale delle Ricerche
per documentare della sperimentazione sui due Furby.
Una roba credibile
che partendo dall’uomo di Gerstalt
ci porti alle fibre nervose dei Furby.
I neuroni dei Furby
il nucleo gli assoni i dendriti.
Parlo con cognizione di causa del corpo umano
perché l ostudio a memoria
so le definiszioni di parecchie cose
vagamente a memoria. Mio fibrille ad esempio so che cosa sono
A me faceva ridere l’idea
di scrivere delle miofibrille e delal actina contrattile
della cellulla muscolare del Furby,
quella ricoperta da una membrana
chiamata sarcomero.
Se tu sei uno studente entrato qui
per goolge sappi che non è bene per te
parlare di Furby al prfessore.
Anche se la parola fare del bene è logicamente
detta da me
oltre che in soldoni.
Magari parli di Furby all’esame e
stimoli un qualcosa che vorrà dire
tante altre robe tra un po’ di anni.
Ci sono pure del battute umoristiche
che tu le dici e uno ride dopo tre anni.
A volte afferrri i lsenso delle cose un po’ di temp odopo.
Come nei film polizieschi
che il poliziotti investigatore
sta mangiando il gelato con l’amante.
No nei film con l’amante hai dei rapproti sessuali e basta.
Che nei film i ruoli sono molo steretipati.
Lo sbirro legge l’etichetta dell’hagenn dazs
Non ride no nsorride
si ricorda di quella az
che stava sulla targa del porsche
guidata da una bionda somigliante a Sharon Stone
stava fuggendo da uan villa.
Le risate sono continuate sulla mail al CNR
che per formalità e deresponsabilità
passava gli step che la avvicinavano
a Zichici Rubbia
non so chi comandi le ricerche.
Tra le vessazioni
che propongo con linguaggio scientifico
al Furby piccolo e nero
c’era di accendere la tv e però fargli vedere il retro.
Questo è il mio discorso più vicino al mondo dei cartoni animati
e robe così che io abbia mai fatto.
Davvero no nso chi sia Daitan,
proprio no nso che faccia abbi.,
no nso chi siano un sacco id personaggi.
Massimali stamttina,
88 di panca paina
e 180 di leg press.
faccio anche io parte di un esperimento.
Il pensiero che però ho fatto ieri era anche questo.
Notare che la schematizzazione matematica
dell’organismo umano
la sua vita insomma
poteva quasi avvicinarsi a qualcosa
tipo discorso da occhiali rotondi.
Si chiamano discorsi inconcludenti
Quell iche fai tra le fila dell’Anteo
prima di un film iraniano.
E quindi se scopri che siamo pure delle equazioni
oltre che delle puzze che provano emozioni
non c’è da fare dei salottini
o peggio ancora tipo andare da Giuliano Ferrara.
Ma a proposito chi è questo Sottsopra come cazzo si chiama?
Uno scrittore siculo giovane che dice di ispirarsi a Mario Puzo
e dice di essere un fascio anni 20
con gli occhi azzurri
che credo piaccia alle ragazze
cioè credo che possa piacere.
Ora non so il fattore endocrinico
che regola il modello di atttrazione
verso di lui
da parte di una che non consoco nemmeno.
C’è una tabella nel libro che studio
piena di numeri,
di zero
di più e di meno
e un sacco di secreti
che finiscono
col suffisso ina
tipo adreanlina, gh, cortisolo.
Per esempio prima di una prova importante
dall’ipofisi parte un impulso chimico
che produce cortisolo.
Stress e mancanza di sonno secernono cortisolo
che aumenta i valori plicometrici del grasso addominale.
Quello da pastasciutta e cocacola ad esempio
lo localizzi più sulle scapole.
Mi sono però rotto i colgioni di parlare di numeri.
I numeri li conti per addormentarti
se non ti ricordi
come sono fatte le pecore.

postato da noncicapisco 15:26 commenti (13)
Ieri sera come i topi.
Ero a casa.
Ero fa molto tossico di quando andavo a scuola
quando Finardi era il mito dei tossici
che aveva fatto Scimmia
e vasco Rossi no nc’era ancora
e c’è la voce nasale del tossico della scuola
che dice eeeero.
Ero rientrato a casa
La molla è stata la musica..
Ora di nuovo Shame and Scandal fatta dai Madness
Ieiri rientrato alle 8 con l’obiettivo di mangiare veloce
e scrivere per studiare.
Per ricordare il fitness i muscoli
l’anatomia le cellule
perché ho bisogno di nozionismo.
Se ti rompi i lcazzo di leggere
nell’ultimo pezzo del post
c’è il mio primo monologo teatrale,
è mio il testo è molto ispirato ai miei post direi
Studio ma la musica c’è sempre la musica
la metto la musica
che mi porta per caso a billy eliott
la polizia i minatori e lo scontro
La musica è nata per caso
mi viene da mettere
la versione remastered celebrativa
di london calling
proprio quella canzone
la metto al massimo
che i bassi si sentono meglio alle 8 in via padova
è volume 18.
Metto i bassi altissimi
lì sento dentro e faccio l ‘esperimento
delle respirazione diaframmatica
sdraiato a letto e mi concentro sul pulsare
su quelle parole a memoria
fino a quella frase che dico sempre
mi daresti un sorriso dopo tutto il casino là fuori,
con leggerezza
è solo il mio modo di vivere ed esprimermi
e cerco di non nuocere al mondo
sono io casa mia e il volume
che viene diluito dai clacson.
La molla è stata la musica credo
perché quelal canzone
ha i bassi che si incastrano al diaframma
muscolo che sta alla base dei polmoni
so cose pazzesche del fisico
inteso come harware
Respiri inspiri apnea
però non penso ai colori
alle robe dell’oriente
mi faccio solo attraversare
dal basso di quella canzone
c’è un pure in billy eliott
quando c’è la carica con la polizia
durante lo sgombero della miniera occupata
c’è anche in the face di antonia bird
c’è in un sacco di entrate
i nqualche locale pieno
di tipi con magliette nere
anche all’estero forse
è solo quella pulsazione che noto.
Non c’è niente senti ti puoi concentrare
una sensazione ed amplificarla
è questo che mi piace di ste cose della respirazione.
Ma io non penso ai colori e all’oriente
non so se la molla è stata la musica.
Il volume lo metto un po’ più basso
e non sono più sdraiato a letto
ma affacciato senza maglietta dalal finestrra
che guardo la rotonda
mentre sento le voce che probabilmente
avrà detto london callling to the faraway town
e stare seminudi alla finestra è bello
perché senti l’aria sulla pelle
la sensazione di qualcos’altro che arriva dalla natura
da fuori di me
ho deciso di entrare
come in una mia sfida personale
col destino con i tipi che mi hanno fatto credere
che ero quasi una star delle tv
che fanno le pubblicità dei mobilifici
e dei motel charlie.
A ripensarmi mi viene da ridere
per l’eroe nel vento
che era in me
la finestra aperta le macchine che sgomitano
e il mio telefono che squilla chissà dove cazzo squilla
io cho la musicheta di nelly coem suoneria
lui non lo so
e la voce che risponde
e io che parlo saluto e tratto il mio cazzo di casting bufala
non lo so in quel momento
non me ne frega un cazzo
mi piace giocare
entrare nella parte
prima che la parte
se esiste
possa essere data a me o a un altro
Mister Disneyland al telefono gioca con qualcosa di mio
che a lui può sembrare vicino ai dei miei sogni da puttana,
mentre per me a sto punto
è voglia di fare un’altra cosa nuova
con un sacco di chissà
e sento che invece mister disneyland
crede di manipolare
come dei mie sogni
che vede solo ui,
la testa di cazzzo.
Io sto giocando piccola testa di cazzo.
Tu stai giocando e quindi noi giochiamo
al gioco dellla promessa del successo
e tutte le stronzate annesse.
Un giorno davanti al mio amico dei fumetti
mi arriva un sms dove
mi chiede una motivazione che significhi
il mio voler diventare attore.
Come nel judo
ti adegui alla forza dell’avversario
allora sparo un delirio
su Apocalypse Now.
Mi sono illuso per i primi giorni
lo sai mister Disneyland.
La canzone la sento in mezzo ai clacson
e ci sono solo io e la voce di là
e le parole che dico io
che ora quello che succedeva ieri
viene violentato dalla voce diurna
dei colleghi non riesco a farla rivivere
perché era basata da solo me stesso
nessun pensiero nessuna giovialità
solo io che decido di entrare i ncontatto
con il signor disneyland
e le se promesse
e io che gli squalo attorno
perché ieri decido che gioco a credere
all’esistenza di quella situazione
e quindi do a lui la soddisfazione
di essere il suo mister x
che vuole la fama
un sempliciotto che pensa solo
alla palestra ai tatuaggi
che però anche ieri diventa in tempo reale
qualcos’altro
perché gli tiro in ballo
invento la mia ossessione per Willem Dafoe
in Vivere e morire a los Angels
non per Steven Seagal Nico
che lui si aspetta
c’è mister Disneyland che dice la sua
su Willem Dafoe
la mia vita è misteriosa per lui,
non c’è mai nessuno nelle cose che dico di fare
vivo di notte
è qualcosa che mi serve a condire u npersonaggio
che cerca di entrare nel giro
presunto di un film presunto
di un gioco che ho voglia di fare
perché me lo dice quello che provo in quel momento,
l ‘istinto prima della chiamata
è più per il mi avete preso per i lculo
siete dei cialtroni bocchinari.
Uno dei racconti più belli di Thom Jones
lo scrittore della minimun fax
parla di u nragazzo che fa un pompino
per farsi dare i soldi
che vuole comprarsi la Ford Mustang e le fighe
Io so delle cose particolari Mister Disneyland,
tu non immagini cosa e come penso
lo sto facendo per me
mi piace la sensazione di ieri
che Mister Disneyland
mi deve rispondere
che Mister Disneyland sente
dei miei discorsi vagamente omofobici
su certe interpretazioni di Willem Dafoe
tipo in Misissipi Burning
che mi invento
perché sono tutto muscoli e tatuaggi
e lui cerca un ragazzo di strada
tipo pasolini
ma lui non è pasolini
e io non sono Ninetto Davoli ne Pelosi.
E non sono nemmeno Turturro in Barton Fink
perché lui in quel film è un vero artistista scenegiatore
che si fa mettere sotto dal filgio di puttana
john Goodman produttore assassino.
Mi vien i nmente Turturro ieri
perché pure io cho la faccia da terrone
pure io sto cercando di tirare fuori l’arte
il dio che è in me e in te
è tutto dentro è una cosa di cui sono convinto
Durante la chiamata
l’istinto comincia a credere a Disneyland
l’istinto non mente
ma prima di tutto lo so che è un bel gioco
la mai parte razionale lo sa
mi piace giocare a credere a qualcosa
perché mi aspetto qualcosa solo da me
o qualche altra persona
ma non da lui
gli tengo testa
non mi turbo
ho una voce e delle parole credibili
per quello che lui deve percepire da me,
qualcosa di sincero i nfondo
con una certa propensione a viaggiare con la mente
e mister Disneyland
questa cosa lha codificata
dice il mio istinto
in un pacchetto che lui fa di me ,
dove io ho un ambizione cieca
da velino
odio le mie dita cazzo
no nsi capisc un cazzo
di quell oche scrivo.
Mi ne accorgo dicevo
qualche sabato fa
che mi dicono che c’è il casting
ma che se volgio
posso prima passare dal regista produttore
di sto film da due lire.
L’istinto ti dice tutto
e vedi i ltipo che cerca di toccarmi
e ciucciarmi la minchia
e allora dici secco che a te interessa
fare i lcasting e
poi pensi ad altro
perché quella cosa è finita nela bava
o qualcosa del genere.
Di base tu non puoi pensare di spompinare uno
per uuna parte in un film immaginario coglione
perché magari i ltipo dti ammazza di botte
Non sono pazzo credimi .
E ieri decido che telefono
perché ho volgia di giocare
con mister Disneyland
al mio futuro da star di quelle tv
che cambi subito canale
che ci sono pure le pubblicità
con l’accento milanese.
Willem Dafoe e il casting lo interrompo
cerco di schiacciarlo
di giocare al mio ruolo
a quelle cose che se è vera l’occasione
mi servono a credere
che io me stesso
sono uno che vuole
a tutti i costi quela parte.
Ricapitolando Atletico Serial Killer Tatuato.
Sembra il nome di una squadra di calcio brasiliana
La canzone London calling
poi diventa un sacco di volte
Lost in the supermarket
per dire dei vestiti da Padrino dei Clash
in quella copertina in quei video.
Per dire del mio gessato
che cho con me oggi
che devo andare a teatro
e che devo fare i lguappo
e allora la maestra mi ha detto
di portare un gessato
le scarpe da tamarro,
pure camicia che non ho addoso chiaramente
quella del Conto Arancio
che mi hanno regalto
quando ho fatto l’attore
di quella pubblicità
pure i baffetti e la barba fatta
pure la canotta bianca sotto
da italoamaericano 100per 100
e se ci riesco vado da un idraulico
a comprarmi una catenina da cesso
da mettere al collo.
Da punk italoamericano
come Adrien Brody
in Summer of Sam che sbava perché va al CBGb’s
Cazzo allo specchio ero credibile,
mi sono provato i vestiti
dopo la cazzo di telefonata
mentre Joe Strummer diceva Lost in the supermarket
i can not longer shop happily
e pure ilcappello cho
è di una che no ci si vede più
me lo ha lasciato
e lei di me cha un libro
Apocalisse Criminale
Non credo l’abbia mai letto
e pure un cd dei miei le ho lasciato
Blood Sugar magik dei red Hot
e il Vhs di Ghost Dog.
Lei pure un costume
mi ha regalato
che uso in palestra
ma non al mare
perché è da commendatore
troppo azzurro
troppo da stronzo con la barca a vela
cose così.
Lei era simpatica
Quest’anno ho regalato
un saccco id magliette da giovane
a un colega veramente giovane e divertente
che mi vule bene
Lui mi ha fatto due magliette
in una ci sono io muscoloso e pelato
e i ncanottiera che in un balloon
dico
perché non si vede che sono giornalista?!?
Ed è un riferimento a quando con Foo
sono entrato alla mostra dei figli di papà
che fanno video clip ,
allo sforzesco fossato,
spacciandomi per giornalista.
E l’altra invece cho la scritta United Colors of Mi….
insomma mi e poi il seguito del mio cognome
e tutte le macchie che colleziono sule mie magliette
indicate con la fonte,
tipo Caffè macchinetta,
tipo Unto di Piatto Unico del bar Marcello.
E’ proprio buffo quel ragazzo.
Ecco una chicca per voi che mi seguite e
mi fate del piacere lo ammetto .
Il testo del monologo che mi tocca stasera.
Quello dell’altra sera
che non sono riuscito a fare
perché una si è impappinata ha ripetuto i lsuo quattro volte.
Atto primo..eh eh
Mister Disneyland so dire pure atto primo
Allora salgo sul palco
che c’è Milano Double Standard
dei casino Royale in sottofondo
e dico il titolo di sta roba a tema che è
La coltellata
e farnetico
comincio a recitare
con l’energia della liberazione
nellla città
nella vita moderna
che ci opprime con le barriere
che non puo vedere e dico:
“La città è più vivibile..
perchè ognuno ha il suo spazio
e se non ce lha se lo costruisce…”
(in quel momento attacco uno scotch enorme nero
traccio un quadrato e ci entro dentro)
“per questo è importante il proprio spazio..
tu hai il tuo di spazio io ho il mio di spazio..
tu non devi invadere il mio spazio
tu non devi invadere il mio spazio
tu non devi invadere il mio spazio
il mio spazio non è migliore del tuo
il mio spazio non è peggiore del tuo..”
(in quel momento estraggo il coltello di quelli
con la lama retrattile
che così puoi accoltellare senza ferire
e lo brandisco
-ho pensato a brando-
verso un immaginario invasore
del mio quadrato)
“Tu non puoi invadere il mio spazio…
tu non puoi invadere il mio spazio…
al limite due spazi possono combaciare
ma nessuno deve oltrepassare
la linea adiancente che delimita i due spazi…
due spazi battono all’unisonooooo!!!!
lo dicono le canzoni i cioccolatini
pure gli inserti femminili di repubblica corriere
non fare invadere i ltuo spazio
gli articoli sul clitoride
come tenerti il tuo lui
fagli da mangiare delle robe strane
digli di sì pensando di no
ogni tanto a letto sii zoccola!!!
che lui così è contento
e si lamenta solo coi sottotitoli…
lui non deve invadere i ltuo spazio!!!
…pure for men lo dice
tieni la pancia in dentro
falla ridere
dille di no pensando di sì
fatti un segone prima di scoparci…
tu non non farle invadere il tuo spazio!!!
spazio mentale
spazio vitale
Hitler è vivo
e lo vanno ad aspettare all’aeroporto
con la Limousine
(è una citazione
da Whiteman in hammersmith Palis
dei Clash
faccio il saluto nazista
col coltelllo ancora nell’altra mano
nel pieno delle mie urla diaframmatiche
sudo tantissimo
ho provato a casa)
Invadere la Polonia
Spazio vitale!!!!
La realizzazione del uomo
passa per proiezione esteriore
del proprio spazio interiore
potrebbe averlo detto Coelho
potrebbe averlo detto Coelho
non lho mai letto Coelho…
(sto a un livello di quasi pianto
senza lacrime
e il coltello comincia a puntare il mio petto
mentre l’altra mano mi blocca invano)
tu non puoi invadere il mio spazio!!!
Tu non puoi invadere il mio spazio!!!
(a sto punto cado in ginocchio rantolando
perche il coltello mi sta penetrando il petto
sono sempre più debole con la voce e l’energia
una cantilena
ispirata a De Niro
quando muore
ma non muore mai
nel finale di Cape fear)
Perché aprire il tuo spazio a qualcuno ti indebolirebbee
Non devi fare entrare nessuno nel tuo spazio
aprire il tuo spazio a qualcuno ti indebolirebbee
questa è la città dove la luce
balla salta canta fa girare la testaaaaaa
questa è la città dove il silenzio
balla salta canta fa girare la testaaaaaa
questa è la città dove la luce
balla salta canta fa girare la testaaaaaa
(citazioen da casino royale)
(e intanto sono sdraiato col guardo inerme il soffito..
come dire sopra noi solo cielo)
the end

postato da noncicapisco 14:33 commenti (37)
Verso le dieci ierisera mi telefona la ragazza del teatro.
Ne parlo lo sai chi è.
E’ la mia cuginetta adottiva, anche lei mi ha adottato.
Mi ha fatto piacere
perché mi ha cercato dopo martedì
dopo la lezione in corsi separata
passa con la macchina
mentre che andavo alla mia bici
e mi dice che doveva scappare contandomi la palla.
A parte che mica era scontato che io volessi fermarmi con lei.
Mi ha dato fastidio anche
perché io sono senza i lconfine
lei e io voliamo nelle nostre rispettive libertà
insomam che cazzo mi deve mentire
che non le chiede nessun perché
no nlo faccio con nessuna.
E lei mi conta la storiella di un impegno
che per me vuole dire solo i suoi amici tossici di merda.
E infatti per farle male
non la guardo quasi negli occhi
e mentre mi conta la palla
mi concentro su un sms arrvatomi
e per essere più stronzo
non facci ouan piega
le dico ok ciao e me ne vado.
In realtà mi girava i lcazzo
anche se in effeti andarmen subito a casa mi paiceva
che ero stanco
e i l giorno dopo dovevo fare squot che m ammazzo.
Questa non é gelosia non è quelel robe lì.
Mi ha dato fastidio che mi mentisse
coem a un padre a una mamma
quando sa benissimo
che io sono Gesu e l’anticristo
e un rincoglionito contemporaneamente.
Sai la scusa da tossica
che tu senti del cose dette per intortarti.
La macchian se ne è andatavia
che lei mi diceva ti chiam odomani.
Il giorn odopo quel domani si fa viva ed tranquilla,
sempre le sue notti pazzesche
però è più distaccata da loro,
si è accorta che forse questo interesse
questa unione di gruppo
è sorta da quando i tipi della coca l’hanno conosciuta.
E lei si rende conto che è l’enzima di quel gruppo
e anche che sti qua fanno i guappi della droga
sperando di tirarsi fuori la minchia.
Mi dà il la per dire quell che penso
che son ocome i cravattoni dell’ora di pausa
che parlano sbavando della loro colegga fica.
Solo che loro sono peggio
perchè si sento super per la polvere veloce.
No nho volgia id parlare dela droga e di lei.
Mi ha fatto piacere che mi ha chiamato
perché parlava di se stessa i nterza persona
insomma m isembrava consapevole di tante cose
su quei giri.
Insomma lei è mia sorella anzi mia cugina.
E’ tanto buffa e gatta quela ragazza
ma ne ha il sacrosanto diritto.
Io sono un testimone
forse una specie di suo riferimeto.
Ma ripeto ieri il fatto
che fosse consapevole
riuscisse a comunicare
mi ha scaldato tanto.
E’ importante anche lei per me,
volgio che stia bene ,
che non si faccia del male.
Stava zitta quando dicevo merda dei tipi,
sentivo che lo voleva da me
e allora lho fatto.
Sentivo che voleva delle attenzioni
Sentivo che voleva da qualcuno che non vuole scoparsela
sentire delle