Oggi stamattina presto ridevo che mi immaginavo il ministro Ciampi che diventava Ministro Ciappi e che annusa tutti al parlamento.
Un grafologo mi ha fatto l’esame. Non mi conosce personalmente il grafologo non sa un cazzo di me. Non so cosa ci sia da sapere di me e in generale delle persone. I problemi più o meno sono gli stessi e anche le gioie. Lo dico che non sa della mia persona del mio gioire delle cose che ripeto più spesso o manifesto, delle volte che posso fare ridere, incazzare fare schifo, piangere del mio traballare e come andare in skate senza essere bravi traballare sai che se in piedi col chissà, Delle mie azioni, non mi percepisce in alcun modo.
Nella vita i fatti non esistono, esiste il tuo punto di vista. Lui non ha un punto di vista su di me sui mie punti di vista. Ha studiato il foglio che ho scritto a penna che un ‘altra persona gli ha fatto avere. Non lho pagato, è un conoscente di un mio amico. L’esito è bello per me per una roba, le altre boh più o meno le intuivo o sono di tutti. Mi ha colpito il responso tantissimo. il risultato dell’esame mi ha fatto contento. Sono contento lo ammetto perché ha detto che sono una persona tanto creativa e anche però esibizionista e al contempo fragile. Sei dio perché crei. E pure una roba sociale che c’entra con le ragazze, dice che dalla mai grafia si evince che per me è semplice conoscere le ragazze, e ad intortarle ha aggiunto, non è machismo direi perché il grafologo so che è gay, e una cosa vera ha aggiunto vera perché è statistica se ho delle storie durano poco ha detto . Il mio record è due anni e mezzo ma mi sono dopato per arrivare a quella prestazione se no durava un anno, ma ci ho provato si dice così. se no tre o sei mesi o delle settimane coem le farfalle cazzo. Intortare la facilità a conoscere boh, la accetto. Diciamo che io no sfrutto certe robe che m icapitano come tanti altri, ti deve capitare la sensazione lo sguardo, le tette, il culo che ti va.
Se non mi va l’occasione evito di solito, quando sento che una mi considera la sua occasione ma a me lei non mi va, le vedo gli occhi da cocker, da cane che chiede elemosina cerca una persona che non sono io. Ho bisogno comunque di qualcosa che significhi un punto esclamativo nel mio immaginario. difficilmente sono ubriaco per cui tutto ciò succede con la lucidità. Anni fa riuscivo a fregarmene di più e insomma mi lanciavo nell’occasione che capitava, la senti a pelle di quella specie di unicità che per dei secondi forse godi in una persona, la voglia del tuo cazzo. No nso che dire dell’esito facilità a conoscere le fighe, teniamolo lì. Mi piace però l’esito numero uno che cazzo sono creativo. Dio mi sento Dio, anche oggi che tutti qui sono stressati me ne fotto del loro stress perché io sono creativo sono dio sono la storia che diventa la magia. Sono uno che crea e sono al contempo esibizionista e fragile. Credo sia così. Una notte una voce me lo disse che sono fragile, ma io sentivo la mia indistruttibilità. La fragilità è un segno è un colore è qualcosa che mi va pure bene che cerco di accettare di non ascondere più a me stesso. Non va ben fare finta di non essere qualcosa di te. Quello che sento in generale è una serenità con un sottofondo di melanconia che è una parte indissolubile di me. fa parte della mia storia e anche quella la accetto. Ci convivi e cerchi la serenità comunque anzi mi fa godere pure la serenità che mi danno gli altri. Mi piace scoprire.
Credo ci sia della verità mi viene da dire l’esito dice che sono anche esibizionista, ma lo diventi se nasci terribilmente timido e tappato come il sottoscritto. Un po ‘di festa lho fatta per il primo responso. Creatività vuol dire allora arte? Ne ho bisogno perché sto di nuovo cercando di manifestare il dio che è in me. è in tutti noi dio. Per me significa che per attimi posso realmente vedere dio, credere in lui. È una forma di amore è come sborrare con la sensazione che ti porta più lontana da tutte le urla, il record di lontananza con la sensazione che ti porta via da qui. Creare significa non è vero che nessuno mi ama se sento quell’energia, sono io l’amore è una roba del genere, solo l’amore uccide la merda che è in noi Mi serve crederci alle parole importanti sulla creatività lo ammetto perché sono fragile ne ho bisogno. Dunque si chiama la mia creatività anche se lo ha decodificato un grafologo su una pezzo di carta. ci sto provando a esprimere la mia opera d’arte. Voglio essere ammirato, odiato che cazzo ne so insomma essere visibile. Sto facendo tanto per lasciare un contributo all’umanità. Questa frase è esibizionista. Insomma il responso dela mia attitudine a creare qualcosa di mio è bello per me. Lo accetto non lo psicanalizzo, che cazzo me ne frega il perché di sta cosa. C’ è un prezzo che paghi, ognuno di noi lo paga quando vive. A volte devi inventarti un mondo in cui sei dio, è uan roba del genre, è uan fuga è che cazzo ne so cos’è. per vie mie ho capito che la mia fissazione per lo sport è anche la disciplina che mi impongo perché tendo alla distruzione ma sto imparando da un po ‘di tempo a no distruggere credere di più in me. Lo sport è sublimazione del disciplina la stessa che ci sto mettendo per roboe che nascono da me e che solo io posso finire mostrare che cazzo ne so. Fragilità creatività esibizionismo le ragazze, tutti siamo queste varibili o forse non boh. Io sono sensibile come te. Me lo godo il responso che sono quell oceh crea. Me ne frego se passo per u ncolgione mi sta dando gioia. Ognuno ne ha una di sensibilità nessuno è insensibile, siamo sensibili in sintonie diverse. Io scrivo sta merda solo per dei commenti anche quelli muti sapere che mi leggete mi fa piacere, per questo sapere che sono ufficialmente creativo mi dà più carica per una roba che spero possa colpire qualcuno possa colpire, non ho detto piacere, se cerchi di piacere menti. Ci sto credendo cazzo. Quella parola per me è importante. Da un po’ di settimane mi sono rimesso a credere alle mie parole, E’ come credere in dio, per un attimo, tutto ciò che è immenso credo sia legata all’attimo. Di altri miei amici hanno detto altre robe, ma non della creatività. Sono contento di essere stato definito una persona che tende a creare. Credo che sia legata alla fragilità questa mia tendenza a cercare di spiccare il volo con delle ali sporche di merda. È sempre il discorso del prezzo che paghi nella vita, ognuno si sviluppa in direzioni di sensibilità diverse. Nessuno è dio, ma dio però è dentro tutti noi. Che bello sapere ufficialmente che sei una persona che inventa, che cazzo vuol dire creativo? Che cazzo vuol dire. Però lho saputo di notte ed è stato bellissimo. In un’altra sensazione più lontana da questa ora da pancia piena direi che voglio finire in un poster appeso a casa tua.
Cazzo sto scherzando di me. Qui ho sempre un po ‘ di timore di scherzare di me. ma com’è che si scherza.
Però è vero del test che ho fatto.
Oggi al lavoro mi sono visto in un lager dove le guardie erano tanti pulcinella.
Sto facendo anche altre cose per me che servono a rimettere ordine, forse non ordine ma a sgrovigliare il groviglio il cosiddetto passato che mi porto dietro per anni. Quello che è importante è riuscire ad essere un attimo sereni.
Una volta ho deciso per 6 secondi di chiudere qui. Poi ci ho ripensato. Poi ho ricevuto una mail di marco cheldi il mito degli sleeves di Genova ora leader degli Amara-mente. Cho i loro pezzi se volete ve li mando, mi ha scritto dopo anni che ero sparito e pure lui, le cose a un certo punto ti rivengono in mente, quelle che ti hanno lasciato uan sensazione. Mi ringraziava per averlo citato nel 2004 e mi sono riletto. Mi ha scoperto su google, si è avverato l’incantesimo di google. E mi chiedeva chi fossi, e glielo detto e ora ci siamo scambiati il cellulare Parlavo della sua creazione del suo essere dio sul palco di quello che m i lasciava vent’anni fa nelal città e negli anni lontano da tutto il mondo. Marco cheldi mi ha scrtitto. Forse dovevo tenermelo per me. mi ha ringraziato. Lho scrivo qui perché mi ha fatto piacere tantissimo, era un'altra cosa belle che volevo dirti. Always the sun go down.
Viggo mortensen è lex martio dell'ex moglie di john doe x. io marco e avevamo la fissa per cli x. saulla chittarra marco c'aveva scritto real child of hell
A volte anzi spesso sento l’energia esplodere. Dico cazzo spesso ma è una cosa che vuole la vita i lmio cazzo. mica che fa dell’etica o dei discorsi. Ci sono le urla qui attorno, pure io oggi ho urlato che è uscito un tuttocittà in cui ci sono strade mai viste da nessuno di noi. Una parte secondaria di questa città. Immagina un tuttocittà che ti porti dove nessuno è mai stato, o dove solo alcuni sono mai stati. Un tuttocittà per fuggire dal rettilineo.
In questo momento vi abbraccio.

postato da noncicapisco 14:28 commenti (12)