Se vai in galera devi subito menare il più innoquo e debole del gruppo. Passi per pazzo e soprattutto i boss gli fa ivenire in mente che il cazzo glielo mordi se ti costringono a spomipinare. Devo dire che in sto periodo sto capendo che con le fighe ho avuto dei rapporti abbadtanza basati sul non fidarsi, vado in terapia e allora un po’ apri dei nodi, non è non fidarsi, ma costruirsi ogni volta un abito mentale che ti faccia accettare senza troppi sbalzi emotivi che una con cui entri in intimità possa in qualche modo gelarsi allotanarsi stufarsi, ci fai caso, dico verbi che sono attivi per la donna, verbi indipedenti dal mio comportamento, come dire è una tua decisione, non direi mai che cerco la costruzione di un abito mentale che mi permetta di non restare deluso, capisci?si chiamano armi di difesa, e quindi nessuna mi può spezzare ecc semplicemtne perché mi sono cagato addosso peranni al cospetto delle grandissime fighe per le quali in qualche modo ho provato qualcosa di carino. Considera che ho dormito due ore che esco dall’alcol di sabato, che ho scritto dalle 18 alle tre del mattino, la mia lucidità è precaria e quindi non riesco a collegare i pensieri e soprattutto esagero nela mia certezza di una verità o nuova rivelazione. Di base c’è che sono gioioso da almeno un mese di seguito, sono straordianriamente creativo rispetto ai miei standard, e fortunatamente non mi riferisco al lavoro, ma alla mia vita. Scrivo credendoci, ma soprattuto esco di casa credendoci, manifesto in seimila modi diversi l’affetto per i miei amici e amiche, mi colpiscono le fighe e mi viene da ridere quando mi avvicno a loro. Faccio pesi sono un mostro di massa magra con la voglia di abbracciare. È scoppiata una specie di pace con me stesso e le paure le riconosco sdrammtizzo cioè se le riconosci le accetti e già tanto e per lo meno non mi incattivisco con me stesso, conduco giornate basate sulla mia leggerezza ritrovata oforse additrittura scoperta prorio dopo tanti anni, fottermene letteralmente i coglioni delle mie paranoie. E’ più forte di me e poi è così carino ridere e prenderla bene se le cose diciamo pratiche nella tua vita non sono cambiate. Avevo iniziato a parlare di pompini e galera. Quello che volevo dire alll’inizio è che comunque paranoie a parte presunti timori ancestrale nei confronti della figa, non ho mai avuto paura che qualcuna mi azzannasse il cazzo durante un pompino.
Una volta uno mi dice questa sua paura di denti di una che gli morde il cazzo. Immagina tutto il sangue che schizza. Quando me lo diceva sentivo il male.
Una volta uno mi ha detto che a lui dà fastidio quando una lo bacia dopo un pompino che senti il sapore salto del tua sborra. Par condicio, par comdomicio, par cumdicio, credo nella sacaralità della condivisione del seme. Detesto le forme represse di machismo.
Ho scoperto che in alcuni maschi esiste uan sorta di machismo alcolico, si manifesta quando sono ubriachi e diventano molto cubani come atteggiamento verso le fighe. Sol oche non hanno il cazzo dei cubani. Si dice black bamboo mi ha no detto le amiche che hanno visitato la minchia jamaicana.
Devo dire a che a livello di cazzo temo pochi confronti.
A volte sono una figa imprendibile, da quando ho risposto a un annuncio di una ragazza che dice di essere molto figa, il suo annucio era teso al ricerca di un’altra ragazza succube per un rapporto assolutamente virtuale via mail, pure io ho deciso di essere strafiga. La prima cosa che ho capito è che per essere credibile come figa è non devi essere maschio nelel descrizioni del tue sensazioni. Non dire mai figa bagnata le mie tette ecc. E’ uno strano esperimento, perché io sono una figa abbastazna inarrivabile dico delle robe sui maschi che sono credo il riflesso di certe mie paranoie ancetrali. Il mio io narrante figa virtuale è in realta un po’ di fighe che io ho conosciuto, chiaro che ti riferisci a delle tue esperienze e soprattuto a dei tuoi punti di vista, da piccolo madonnificavo le ragazze che mi piacevano, crescendo sono cambiato ma è subentrata una corazza la menata dell’autodifesa che negli anni è diventata compiaciuta e pure offensiva in modi sottili s subdoli. Dela serie mi difendo , facendoti fare quello che tu ritieni sia male per me, senza darti la soddisfazione che io accusi il colpo e soprattuto alimentando un tuo senso di colpa che so che nella donne è una roba che fa male. Più vado avanti a scrivere anzi a corrispondere più mi rendo conto che nella mia memoria emotiva c’è questo personagiio estremo una bella ragazza che è un po’ demone sorridente o angelo cattivello. Capisci cosa ti dicevo delle paranoie con cui sono cresciuto, ho inventato uan ragazza immaginaria che altro non è che i lfrankestein la creatura perfetta nata dalal mia cicatrici e timori reverenziali nel manifestare le mie emozioni più semplici e sacrosante, ora mi ritrovo ad approcciare col mondo pieno di spontanea dolcezza, forse sono compiaciuto, esagero, ma è me ne fotto preferisco eccedere che stare chiuso in me stesso, c’è un mostro di energia in me, non posso tapparlo è uan specie di incantesimo quell oceh sto vivendo, lo devo a me stesso e a tutto le stronzate che ho creduto. E’ nata la mia alter ego virtuale, uan bellezza nazista, che però più vado avanti e più mi accorgo che si sente sola e incompresa pur accettando con l’onestà cerebrale tipica di certe donne molto belle la propria condizione esistenziale. Son ostronza apaprentemente volgi odire. La figura della donna che ti costruisci con le botte che ti danno da piccolo e i racconti strafighi che racontano di se gli amici con cui cresci occupa negli anni un ruole che condiziona i tuoi punti di vista e determiena il bell oe i lbrutto di te stesso. Mettici la mia confusione scientificamente provata per i lfatto che la maestra delle elementari mi ha costretto a scrivere con la destra anche se sono mancino. E io no mi sono ribellato, e io alla fine dela prima elementare non avevo imparato ancora a scrivere e avevo difficoltà a leggere, non l’ho mai detto a nessuno, i ricordi di quegli anni sono cupi, velati da quel fottuto grembiule nero e il terrore per quella maestra cattiva che mi vessava mi faceva sentire anormale con la storia del mano sinistra. A casa non dicevo niente. Stavo zitto e da piccolo se stai zitto mi dicevano che ero buono e allora andava bene così, avevo paure del urla di mia madre., sono stato cresciuto dale donne, mio padre navigava, non c’era quele robe lì. Dico ste cose col sorriso sai, non ho veli di lacrime negli occhi perché è una delle mie verità e radici, semplicemente quello, in altri tempi parlo di qualche mese fa dire ste robe del mio passato mi avrebbe fatto commuovere credo, ma ora me ne fotto, è bello sai , ti senti rinato, ieri ho messaggiato a foo dopo il belllissimo compleanno al goganga le ho detto che per me è bello non sentirmi solo anche se in effetti dal punto di vista pratico lo sono, cioè vivo solo e pedalo solo ed è anni che insomma non m isento riscladato da nessun tipo di coccola intima. Però è bello avvertire che in te c’è l’arte della vita, che hai il morbo dei rapporti umani con le persone, che hai la paura di perderle, che vorresti che tutti stessero bene. E’ brutto quando uno decide che starà bene solo quando la gita combierà in meglio la vita, i miei sogni sono aumentati, ci credo al mio libro, ci sto provando e credo biecamente al successo facile del libro un sussesso, ai soldi e alla libertà di viaggiare e invitare i miei amici alle fiji. Che male c’è ad avere un sogno americano in un paese che è stato rovinato dale stelle e striscie. La presunta ragazza carina con cui corrispondo magari è un ragazzino brufoloso, la svolta c’è stata quando mi ha mandato delel foto, e quasta era troppo una modellina e allora ho fatto la scena madre: le ho scritto mi hai preso per una cretina ? la tua foto arrivaerà da un catalogo Burda del ’91 e la panchine rosse a milano non ci sono. Le ho pure detto che mi fidavo di lei, da maschio no ndirei mai a uan donna mi fidavo di te, è qualcosa che ogni maschio un po’ traballante impara sulla sua pelle, sei tu che chai il cazzo, è machismo intimista il mio lo so, e dire a una che mi fidavo di lei è come dire qualcosa tipo che sei privo di colgioni, non ci riesco ma non è per cattiveria, o poca fiducia nelal figa a parte la contraddizioen di termini. è che mi sembra borghese quando tutto va a puttane dire mi fidavo di te, è come se significasse fare un contratto stare i nsieme, ok c’est fini per coem la vodeo io tu puoi deciderei nfinite reazioni, dal suicidio a farsene in qualche modo uan ragione e credere in un cazzo di futuro bell ocne per te. So che da altri punti di vista non riuscire a rinfacciare a una donna il fatidico mi fidavo di te è un altro dei miei problemi, diciamo che ci sto lavorando con quella famosa ora settimanale in cui parlo dei miei pensieri e punti di vista. E solo facendo finta di essere una figa fatale mi ritrovo col diritto naturale di rinfacciare la fiducia che credevo ci fosse con un’latra figa., glielo detto alla presuntatfiga virtuale che insomma che mi ha preso per i lculo e lei mi ha riscritto e insomma ora siamo più rilassate, perché lei nell’annuncio cercava uan donna dal carattere succube e ora tra lei e me, la gran figa imprendibile e spezza cuori, c’è un rapporto invertitto dove io ho uan personalità molto forte con delle fragilità provocata dal non volere ammetter certe cose che noto nelal vita. Ieri le ho scritto dal web arabo e le dicevo che ero l’unica bianca che scrivo dalal postazione più vicina all’uscita che è un mio trip quello della bianca in mezzo agli arabi. E’ strana la creatura virtuale che ho inventato, uan specie di mantide con volgia di tenerezza, tutti stanno con me perché sono molto bella, un bel oggettino insomma e i maschi con me fingono, fingono sensibilità, oppure hanno paura e allora cercano di inventarsi l’essere necessari per la mia vita pratica, nessuno che mi prende per quello che sono, sono eccessiva ho bisogno forse di qualcuno che mi faccia il culo che mi scrolli di dosso la mia merdosa corazza e disillusione, sono una figa melanconica molto sensibile che si vive la vita con molta onestà senza ipocrisia, inarrivabile e per questo facilemente volubile a annoiabile. E’ strana questa donna virtuale coraggiosa e filosofa e oltre in tante cose che pensa, qui non lo dico il suo nome, è esotico dal suo un po’ slavo e glaciale. Credo sia l’archetipo di donna come la immagino che mi piace e e che mi fa tanta paura. Ne devo parlare con quella che mi ascolta a pagamento. Di buffo c’è che la mia donan virtuale racocnta del suo tipo che altro non è che Fiottolino, il mio amico reale, gay tra l’altro, le dico dei nostri conflitti fatti del suo silenzio supponente quando racconto le mie imprese e marachelle o cattiverie, che nella realtà quel suo lilenzio acomapgnato dalla faccetta che gli grido che è da prete di merda mi fa incazzare. Le parlo anche di un mio ex, un tipo che oscilla tra dolcezza, cattiveria, e fragiltà. Uno che crede nella parvevanza magica del cazzo, la forza vitale, che crede alla vita coem espressioen massiam dele poesie senza le parole. Assomiglia a me, anzi parlo di me dal un punto di ivsta femminile inventato e onesto, magari un giorno se andiamo avanti glielo presento questo strano ed eccessivo personaggio, una specie di cucciolo a volte velenoso perso nel silenzio. Riflette un mestesso, la mia storia, qualcosa che spero di aver superato esorcizzato che sto cercando ancora di risolvere, ma ora sorrido cazzo. Le ho raccontato delle nostre scopate, di quanto fosse importante per lui celebrare il cazzo, tirarlo fuori contro tutta l’ipocrisia profumata che la società di merda fa del cazzo. E’ uno un po’ bestia, le ho racotnato della sua casa che fa schifo, uno chiaramente bloccato a qualche suo episodio irrisoslto, un bambino gigante, semideo e straccio umano al contempo, uan persona inquieta perché fondamentalemnte non riesce a mandare giù che la vita non abbia spiegazioni. Le ho parlato di notti irripetibili e di una volta mentre stavamo per venire insieme i suoi occhi da cerbiatto mi guardavano come se per un attimo credesse in dio.
In realtà no nvolevo confessare questo mia dimensione virtuale, cioè che ho inventato uan figa fatale che invece di essere succube di un’altra figa è forte di carattere, strana, le piace giocare con la psiche cataloga gli uomini un po’ come audrey in colazione da tiffany, vermi o supervermi, quando mollo uno che magari soffre ho risolto le cose nel senso che il suo problema in realtà i suoi casini risalgono a problemi irirsolti con la mamma, ma che si sta un po’ smollando con la sua nuova amica, che magari è un 16 anne coi brufoli annoiato che ha voglia di divertirsi, ci sta e sarebbe buffo. Magari non è bella per te che mi leggi questa confessione, ma è il mio modo di vivere e che posox farci se m idiverto in seimila modi diversi, e in un ipotetico processo al mostro che è in me direi che l’annucino diceva chiaramente Cerco ragazza docile e remissiva per rapporto assolutamente virtuale, assolutamente virtuale capisci, zero scurpoli, e io le ho scritto che ero in curiosito e il mio limite se scrivo cioè lo sento coem limite è essere credibile come donna cioè se decido che il mio io narrante è una donna, appena che questa presunnta ragazza mi ha chiesto cose di intime stavo per dire grigioperla senza sapere che è solo per uomini. Sto bene anche questo spazio virtuale mi sta servendo a capire tante paranoie in cui ho creduto e da cui mi sono difeso. Hai presente don chichotte, solo che io mi terrorizzavo quando vedevo i mulini, mica li attaccavo come lui. Ora i lmio stato d’animo ha assodato che non esitono proprio i mulini a vento.
W il mio cazzo, w il tuo cazzo w la tua figa, w titto quello in cui ti va di credere, non c’è più tempo per avere paura. Sto facendo outing di ogni mio sentimento possibile, osdtento pure forse, perdonatemi, per me è impotante che sto provando nuove verità e sensazioni. un giorno mi assesterò. Ho tanto voglia di dare baci. Un abbraccio volgio mandare, ma non il solito abbraccio affettuoso, no un abbraccio diverso speciale che no nsia nemmeno se esiste, sai quelgli abbracci che quando li ricevi ti fanno sentire parte di uan famiglia.

postato da noncicapisco 14:11 commenti (36)